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  • Guido Grossi

Bisogno - Desiderio - Amore


Sia in terapia che con amici e conoscenti mi capita spesso di parlare dell'Amore, di come esso nasca, di come si trasformi e di come spesso finisca. Naturalmente mi riferisco dell'Amore tra partner o amici. Ancora oggi, mi chiedo: “Ma cos'è l'amore? Cosa vuol indicare questa parola così abusata con la quale si esprimono situazioni e valori diversissimi tra loro?”. Mentre mi sono molto più chiari il significato e i contenuti di “bisogno” e di “desiderio” (due parole che ricorrono spesso nei discorsi sull'amore tra individui) nei confronti della parola “amore” sono molto perplesso e forse per questa ragione la uso raramente. Non mi piace infatti il significato onnicomprensivo con il quale viene usata in espressioni del tipo: Amore per Dio - Amore per il prossimo - Amore per gli animali - Amore fisico (fare l'amore) - Amore per cui “non posso stare senza di te” - Amore per il teatro o per la musica - Amore per la vita - Bisogno d'amore (di riceverlo o di provarlo per l'altro?) e così via. Per questa ragione condivido con voi una breve riflessione su queste tre parole che vengono spesso confuse tra loro.


Bisogno

Il bisogno nasce da una vuoto interiore, più o meno forte, che chiede in continuazione di essere colmato. Bisogno di protezione, bisogno di attenzione e di accudimento, bisogno di accettazione e stima, bisogno di lasciarsi andare, bisogno di non stare soli e così via. Il bisogno è un sentimento molto forte che spinge colui che lo prova a ricercare, con qualunque mezzo e in ogni modo, una

situazione o una persona che glielo attenui. Se si trova inizialmente nel partner un buon soddisfacimento almeno dei bisogni più grandi, si crea un attaccamento (un'altra parola usata impropriamente come sinonimo di amore) iniziale molto forte che viene scambiato spesso per amore. “Non potrei più vivere senza di te” è una frase frequente che molti attribuiscono all'amore, ma che nasce, il più delle volte, dal bisogno. Ho usato l'aggettivo “iniziale” perché, col tempo, i rapporti fondati sul bisogno di uno o di entrambi i partner si deteriorano gradualmente in quanto:

• il partner, col tempo, delude le aspettative del “bisognoso” dato che non potrà mai colmare bisogni che, soprattutto se molto forti, provengono sempre da carenze della prima infanzia e come tali possono essere soddisfatti dall'esterno solo in piccola parte, perché chi li prova non è più un bambino e il partner non può fungere da vero genitore;

• il partner “soccorritore”, dopo un certo tempo, si sente appesantito dai bisogni infantili, dalle aspettative dell'altro e dal senso di inutilità di qualunque cosa egli faccia per colmarli.


Desiderio

Il desiderio è caratterizzato, come il bisogno, da una tendenza a prendere più che a dare, manifestazione di un egocentrismo infantile. Il bisognoso ha la speranza di nutrirsi e sostenersi attraverso ciò che l'altro gli può dare. Colui che desidera ha bisogni meno forti, caratterizzati spesso da una marcata componente corporea-sessuale (che nasconde spesso bisogni affettivi) e pertanto spera anch'egli di poter utilizzare il partner per soddisfare il proprio desiderio, consistente nell'aspettativa di ottenere la felicità ricevendo qualcosa dall'altro. Il desiderio, se sentito in misura non eccessiva, è una componente sana sempre presente all'inizio di un rapporto di coppia ma che si attenua col tempo per essere sostituita:

• da un atteggiamento meno egocentrico e più maturo: “Desidero che anche tu sia felice”, “Desidero contraccambiare, per quanto posso, tutto ciò che tu mi dai”.

• o da un atteggiamento di progressiva assenza di desiderio e quindi da un appiattimento emozionale che porta i partner a vivere una routine caratterizzata da una certa dose di distanza e disinteresse.


Amore

È innanzitutto importante ricordare che qualunque tipo di amore deve essere voluto e costruito con pazienza, costanza e tempi non brevi: anche l'amore per Dio o quello per la natura.

L'amore a prima vista non esiste: a prima vista esistono solo il bisogno e il desiderio. L'amore nasce da una lunga frequentazione, durante la quale le due persone si conoscono sempre più profondamente, stabiliscono una base di amicizia e si scambiano reciprocamente piacere.

A differenza del bisogno e del desiderio, l'amore è caratterizzato dal desiderio di dare più che di ricevere, cioè da un atteggiamento più altruistico che egocentrico.

Inoltre, rispetto ai primi due, se correttamente coltivato l'amore cresce nel tempo, si arricchisce di comprensione profonda, di solidarietà, di rispetto per la libertà dell'altro e di voglia di mantenerlo sempre vivo attraverso la condivisione continua col partner delle proprie emozioni.


Desiderio e bisogno ci fanno incontrare ma è solo l'amore che ci fa rimanere insieme.

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